Paolo Cavallaro

Liuteria per passione…

Incatenatura, filettatura e rosetta.

Nella costruzione di questo tipo di strumento ho voluto sperimentare una variazione sulla catenatura del piano armonico.
Nel mantenere la classica struttura ad “X” ho sostituito le due catene oblique
nella parte inferiore sotto al ponte con tre catene equidistanti, disposte a ventaglio in senso longitudinale alla venatura del piano, questo con l’intento di distribuire in modo più uniforme lo sforzo di trazione a cui è sottoposta questa zona e di avere una risposta timbrica più equilibrata.
Già da tempo pensavo a questa modifica strutturale, poi con sorpresa ho scoperto che altri liutai utilizzano questa soluzione, Edwison Lutherie in particolare, da oltre dieci anni utilizza questa catenatura.
La filettatura dei bordi e la rosetta sono in acero e legno tinto nero.

 

Bracing, binding and rosette.
In building this type of instrument I wanted to experience a change of the soundboard bracing. I’ve manteined the classical structure of an “X”, but I’ve replaced two oblique chains at the bottom under the bridge with three equidistant chains, arranged in a fan longitudinally to the woodgrain of the soundboard, with the aim to distribute more uniformly the traction effort of to which this area is subjected and to have a more balanced tonal response.
For a long time I thought of this structural modification, then I discovered with surprise that other luthiers have used this solution, Edwison Lutherie in particular, for over ten years is using this bracing.
The binding of the thread and the rosette are made of maple wood and stained black.

Incatenatura

L’incatenatura  è sempre una fase cruciale nella costruzione di una chitarra acustica, perche determina fortemente il timbro e il suono finale dello strumento. In fase di realizzazione di questo strumento ho adottato il tradizionale “X bracing” di scuola Martin. Ho mantenuto spessori e dimensioni delle catene a misura standard scolpendole in modo leggero per non indebolire la struttura complessiva, questo per cercare di mediare tra un’incatenatura realizzata con più legno e quindi più “rigida”e una più leggera e libera di vibrare, in modo da influenzare maggiormente i bassi e il volume complessivo.
Personalmente ritengo la struttura a “X” un’ottima soluzione costruttiva, l’unica cosa che mi ha sempre lasciato perplesso sono le due catene poste in modo obliquo nella zona inferiore sotto al ponte, nella parte più acusticamente attiva della tavola armonica, zona sottoposta alla grande forza di trazione delle corde in tensione  e che tende facilmente a rigonfiarsi.

Piano armonico Selmer Maccaferri

Il piano armonico di una chitarra tipo Selmer Maccaferri è di spessore piuttosto sottile pari a circa due millimetri, ha la particolarità di essere bombato e piegato a caldo all’altezza del ponte. Questa piegatura unitamente alla presenza di catene traversali permette di contrastare la forte pressione esercitata dalle corde  sul ponte dovuta dall’angolo di incidenza dell’attaccacorde e di enfatizzare i toni acuti dello strumento. La catene principali del piano sono poste in modo trasversale, a scala controventata (come si dice in gergo), una struttura  molto semplice che si usava sia i Italia che in Francia negli anni trenta per le chitarre con corde in metallo.

Ai lati della buca due catene larghe e piatte poste in modo obliquo convergono verso il manico rinforzando questa zona delicata. Nella zona del ponte due “bretelle” poggiano sulle catene traversali vicine a supportare la pressione dello stesso. Queste le caratteristiche che determinano fortemente il suono particolare di una chitarra Manouche.

 

The soundboard of a Selmer Maccaferri type guitar is rather thin thickness, equal to about two millimeters, and it has the particularity of being rounded and hot bent at the bridge level. This bending,  joined to the presence of transverse chains, allows to counter pressure from the strings on bridge due to the angle of incidence of the tailpiece and to emphasize the instrument high pitched sounds. The main chains of the soundboard are arranged transversally, in ladder braced (as we say in slang), a very simple structure that is used both Italy and France in the thirties for guitars with steel strings.
On the sides of the soundhole, two chains wide and flat placed obliquely converging towards the handle, reinforcing this delicate area. In the area of the bridge two “braces” are based on transverse chains to support the pressure of the same. These are the characteristics that strongly determine the particular sound of a Manouche guitar.

 

Descrizione e caratteristiche del modello Manouche

I legni utilizzati per la costruzione sono i seguenti: fasce e fondo in palissandro indiano, piano in abete tedesco; manico in tre pezzi di mogano, tastiera, ponte e copripaletta in ebano. La verniciatura è a gommalacca. La chitarra è costruita  seguendo il disegno e le misure  del celebre modello a buca ovale Selmer Maccaferri, seppur con qualche variante perzonalizzata decisa insieme all’amico Roberto, in particolare il diapason di 66 centimetri e l’inserimento del truss rod al manico. In origine questo strumento era stato progettato con un a scala piuttosto lunga, ben 67 centimetri e il manico era rinforzato con delle barre  metalliche. La caratteristica che rende questa chitarra diversa dalle comuni acustiche è costituita dalla costruzione arcuata del piano armonico, piegato a caldo, simile a quella di un mandolino, il suono che ne deriva è molto particolare, forte e incisivo.

Costruzione manico

Foto della costruzione del manico: